Cinema e romanzi, il tocco d’oro di John Grisham

By 20 maggio 2016Senza categoria

 

John Grisham Cinema LibriUn esempio virtuoso del rapporto pagina scritta-schermo, scrittore-regista, è John Grisham. Virtuoso nel senso di massimamente funzionale: non si spreca nulla, non una riga.

John Grisham, già avvocato, è uno degli inventori del legal thriller. L’altro cui se ne attribuisce la primogenitura è Scott Turow.

Dal “Socio” a oggi, otto film e quattro serie tv

Trenta romanzi per adulti, sette per ragazzi, più di sessanta milioni di copie vendute, otto film e quattro adattamenti televisivi dalle sue opere: ecco Grisham in cifre. Numeri che corrispondono a una gestione del suo talento e della sua opera oculatissima. Grisham “è” il legal thriller ed è quel tipo di legal thriller, ambientato spesso nel suo Sud, con un personaggio debole – bambino, nero, madre single povera – che sfida poteri grandi e occulti e contro ogni previsione vince. Insomma, thriller democratici…

Il paio di volte che Grisham si è allontanato dal suo sentiero (per esempio con l’autobiografico La casa dipinta) non ha convinto. Per non parlare di quando ha avuto la bella idea di ambientare un suo romanzo a Parma, condendolo di tortellini…

Scrivere per sequenze

John Grisham è stato anche produttore, sceneggiatore, attore. Ma la “funzionalità” del suo rapporto con il cinema si misura altrove, nelle sue stesse pagine: costruite già per sequenze. Non una parola, non una virgola, non una riga va sprecata in fase di adattamento: tutto finisce sullo schermo.

Nel nome di Steinbeck

D’altronde la stessa funzionalità Grisham l’ha dimostrata nel vivere: secondo di cinque fratelli, nato in una famiglia modesta (il padre era carpentiere), è cresciuto leggendo Steinbeck che amava per la sua chiarezza, e tenendo un diario che è stato un primo laboratorio   di scrittura, poi si è laureato in legge e ha cominciato a fare romanzo – di sera – di quanto vedeva nelle aule giudiziarie. E, siccome l’America è un paese che premia il merito, eccolo diventare scrittore dal tocco d’oro.

 

Maria Serena Palieri

 

 

 

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