Triennio AMFAV

In partnership con Accademia di Costume e Moda

Indirizzo in Arti Mediali

Nuove iscrizioni entro settembre 2016 | Durata: 3 anni | Lingua: Italiano – Inglese | Sede: ROMA

Tra arti visive e pensiero critico

L’indirizzo in Arti Visive del Triennio Media, Film e Arti Visive AMFAV parte dall’assunto che le opere d’arte forniscano un peculiare comprensione della realtà, e che attraverso l’arte il soggetto sia in grado di sintonizzarsi con i mutamenti, e le metamorfosi della società, superando le visioni tradizionali in un presente che si fa azione, performance, indagine critica. Per questo l’artista è l’individuo più consapevole della società attuale.

L’opera d’arte è – contemporaneamente – ciò che deve essere pensato e ciò che non può essere pensato, e questa trasformazione dell’arte in pensiero critico ha la forza di riportare la filosofia alla sua funzione originaria, quella di creare nuove visioni. Tradizionalmente l’arte è forma significante: alcune creazioni dell’uomo sembrano essere dotate, quale che sia la ragione, del potere di produrre un’emozione in osservatori sensibili. Non ogni forma è una forma significante ma se un oggetto ha forma significante la possiede a causa delle relazioni tra queste linee, forme e colori.

L’arte non è solo tecnica, qualcosa che possa essere insegnato, ma un processo di sintonizzazione di un sentimento che viene chiarificato attraverso un processo espressivo. È infatti l’atto dell’espressione emotiva a rendere visibile l’emozione: l’artista mostra al suo spettatore come esprimere l’emozione che è espressa nell’opera, e sia per l’artista-creatore che per il pubblico-consumatore, il valore dell’opera d’arte risiede nella capacità di descrivere e chiarire emozioni specifiche, arrivando così a riconoscere quello sfondo che implica le nuove visioni.

Art Film Cinema Academy Rome

Eva and Franco Mattes, Reenactments (2007-2010), Exhibition view, Carroll/Fletcher, London.

IoCose, In Times Of Peace – Drone Selfies

Arte, pedagogia e ricerca

Lo statuto pedagogico del concetto/opera d’arte è quello di un vortice, di un processo dinamico. Il concetto-opera d’arte è un meccanismo del com-prendere, ovvero dell’accogliere. È un’azione pragmatica prodotta su un piano d’immanenza che non si riduce a un mero programma, men che meno ad uno scopo, ma costituisce la perenne deterritorializzazione del fenomeno umano indotta dalla tecnica e dall’antropotecnica. Secondo questo punto di vista l’arte si configura come dispositivo di continua ricerca, conoscenza ed educazione. Essa modula le pratiche che formano i significati e contengono le procedure stesse per interpretarli e spiegarli. Dunque l’arte come attività attraverso la quale aggiornare i significati, strumento di percezione da contrapporre alla nuda conoscenza.

L’arte si realizza nella sovrapposizione di elementi eterogenei – esperimenti, testi, gallerie, biblioteche, festival, premi, aste – i quali devono essere continuamente gestiti; e quello che fanno gli artisti, i collezionisti così come il Triennio Media, Film e Arti Visive AMFAV, è una continua ricostruzione simultanea dei contesti artistici e delle loro regole.

L’Accademia Media Film & Arti Visive trova così, proprio nelle Arti Visive, una specializzazione che contamina tutti i suoi discorsi e tutto il suo fare, conducendola in maniera radicale e resiliente verso il mondo del lavoro e dei mestieri. Secondo la regola che “Se ogni individuo è un’opera d’arte allora ogni professionalità è il risultato di questa dimensione artistica”.

F. Monico (Direttore AMFAV – Accademia Media, Film e Arti Visive).

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